Serata con Alberto Zaccheroni | A.S.D Torresavio Calcio - Cesena

Serata con Alberto Zaccheroni

Serata con Alberto Zaccheroni
Ospite del Torresavio Futsal Cesena il Mister ha risposto alle numerose domande.

Cesena - E' un Alberto Zaccheroni "a tutto tondo" quello che ieri sera ha illuminato il Teatro Parrocchiale di Torre del Moro. Ospite del Torresavio Futsal Cesena il Mister si è aperto ai presenti raccontando aneddoti, storie e retroscena della sua lunga carriera.

Il tema della serata era il "settore giovanile" e Zaccheroni ha raccontato con piacere la sua esperienza iniziata proprio dal settore giovanile del Cesenatico dove per 2 anni consecutivi è stato artefice di 2 salvezze in C2 subentrando a campionato in corso.

"Io ho sempre avuto una priorità... formare tecnicamente e tatticamente il giocatore singolo e non la squadra", con questa frase il Mister ha fatto capire ai presenti che oggi questa pratica è in disuso sin dalle giovanili dove si insegnano più i movimenti di squadra o il modulo da usare che a saltare l'uomo: "Un tempo, correggetemi se sbaglio, si usava fare la finta prima del dribbling, oggi vedo tanti bravi atleti che superano di fisico o di velocità gli avversari, ma non sanno saltare l'uomo con una finta".

Sentire il Mister condividere con i presenti le esperienze passate sulle panchine delle due squadre di Milano e Torino e pronunciare giocatori blasonati come Del Piero, Weah, Maldini, Cannavaro non poteva che far brillare gli occhi ai presenti pronti a cogliere ogni parola o ogni sfumatura detta da Zaccheroni.

Menzione d'onore per due grandi ex giocatori: "Ho allenato tanti campioni ma due erano sopra tutti, Sinisa Mihajlovic e Costacurta. Mihajlovic, lo sapete, è mancino...ebbene una volta in palestra entrai di nascosto, c'era Sinisa che si allenava per recuperare un infortunio al ginocchio sinistro... prese palla, la calciò di destro e fece canestro da una parte all'altra del campo... poi ne prese un'altra e fece un secondo canestro, e poi un terzo... allora lo fermai e gli chiesi "Ma tu non sei mancino?" e lui "No Mister io sono destro solo che il fluidificante doveva calciare di sinistro e così mi sono adattato". Di Billy invece posso solo dire che era impressionante, fisico e velocità di un banchiere...ma lui vedeva tutto 15 minuti prima degli altri, quando arrivai al Milan lo volevano vendere... con me non si è mosso da titolare".

Non poteva certo mancare nella serata il "suo" Sol Levante, quel Giappone che "Mi ha cambiato dentro". Sono parole al miele quelle di Zaccheroni sulla sua eperienza Giapponese: "Sono organizzati, hanno rispetto dei ruoli ed è un movimento in grande crescita. I Giapponesi sono tecnicamente bravissimi, l'unico vero problema è il campionato che non ha i tempi e l'intensità giusta". Piccolo aneddoto: "Strinsi la mano all'Imperatore del Giappone... dietro di me i Giapponesi, che avrebbero dato la vita per toccarlo, piangevono".

Per ultimo il suo 3-4-3 che fece storia: "Dissero che inventai il 3-4-3 durante la vittoria contro la Juve a Torino (13 Aprile del 1997 : Juventus - Udinese: 0-3 ) ma era già un anno che io lo applicavo e 1 anno e mezzo che lo studiavo."

 

Infine uno sguardo al suo futuro con una battuta: "Ancora non ho deciso cosa farò da "grande", ma non è detto che non ritorni al mio primo amore... il settore giovanile". Chissà che un giorno Alberto Zaccheroni non sieda su una nostra pachina...